Cosa vuol dire nostalgia? Saudade: il significato profondo di una parola intraducibile

 

malinconia e assenza
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Il mistero di una parola che vibra nell’anima

Fino ad ora non avevo mai compreso il vero senso della parola saudade.
Si tratta di una parola portoghese, particolarmente usata in Brasile, per identificare una situazione di nostalgia mista a desiderio, una mancanza per ciò che è stato, per ciò che non è e che non può essere.

In Portogallo e in Brasile, saudade descrive quella malinconia dolce che nasce quando ricordiamo qualcosa di bello ormai lontano: una persona, un luogo, un istante, un sogno non realizzato.
È un sentimento profondo che unisce nostalgia, amore e gratitudine per ciò che è stato e per ciò che non potrà più tornare.

Mi sento di definirla come una nostalgia mista a languore, un appetito che tocca i sensi nelle profondità dello spirito.


Il ricordo di un amore e il suono dell’acqua

Matteo, l’amore più travagliato della mia vita, aveva undici anni più di me e tornò dal Brasile con questa parola tatuata nell’anima.
Cercò di spiegarmi il significato di questo vocabolo ma io, che all’epoca avevo solo ventotto anni, non riuscii a comprenderla totalmente.

Solo dopo molto tempo ne riconobbi la potenza: una parola capace di far tremare l’acqua delle nostre cellule, come se il suo suono (saudagji) potesse vibrare e riecheggiare in modo duraturo nel corpo.


Nostalgia, desideio
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Un senso che si svela con gli anni

Oggi, all’età di quarantasette anni, ho il privilegio di capirne il senso e il potere descrittivo di sensazioni magiche che non avevo mai sperimentato prima.
Offrirsi agli eventi della vita, al sentimento non vissuto completamente.

È la capacità di accorgersi che qualcosa ti manca, ma allo stesso tempo essere felice di ciò che hai vissuto: un languore senza struggimento.

Trovo meravigliosa la possibilità di vivere le proprie emozioni nella completezza, senza paura né aspettative eppure con un desiderio pulsante di esprimere questa tantezza dilagante che palpita nel corpo, nel respiro, nell’essere.


Il vuoto anestetizzato

Eppure questa società in cui viviamo si accontenta di sesso fugace, senza impegno, senza amore.
Ci si accontenta di relazioni di comodo, “obbligatorie”, relazioni morte incapaci di respirare, di palpitare, di far l’amore in ogni istante della condivisione.

Si accetta che l’infelicità sia in qualche modo normale, come l’incapacità di gestire il vuoto dell’anima.
Quel vuoto viene anestetizzato riempiendo la vita di stronzate inutili: oggetti, abitudini, fissazioni, persone...


Chi può comprendere la saudade

Dunque mi chiedo: come si può spiegare a una società di questo tipo come sperimentare la saudade?

La saudade può essere capita solo se ci s’innamora follemente di sé stessi!
Si può essere permeati da questa sensazione solo allorquando impariamo a mescolare lacrime di gratitudine con il mare che ospita e benedice i nostri bagni.

Quando lasciamo che il sole ci faccia l’amore se sentiamo freddo.
La saudade entra in noi quando ci diamo il permesso di fare l’amore con una persona che ci penetra con la voce, con lo sguardo, e ci fa viaggiare lontano con i suoi racconti.



mancanza, desiderio
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La potenza acquatica della saudade

Una parola che è incantesimo, vita, creatività e morte nel contempo.
Si tratta di una potenza acquatica che non può essere frenata o limitata in alcun modo.

Questo sentimento è solo per chi non ha paura di piangere per la bellezza di un tramonto.
È una dea che fiorisce tra le risa di un orgasmo potente e irrigata dalle lacrime per un amore non vissuto.

Sussurra nel tuo palato quando assapori un eccellente cioccolatino artigianale, un vino che lancia sulle tue sinapsi il bouquet di una sposa multicolore e nuda insieme.
Improvvisamente ti accorgi che quell’amoreggiare con il gusto durerà pochi istanti. Riconosci l’impermanenza.

Tu sai che ne è valsa la pena...


Come portare la saudade nella tua vita

Stando nel tuo corpo, nei tuoi sensi e nel tuo centro.
Stando in ciò che sei e in ciò che senti.

La saudade attende che inizi a respirare con presenza, in modi diversi.
Vuole che tu scopra il piacere nel tuo corpo, privandolo dell’edonismo e riscoprendone la sacralità.

Il movimento Ariavibra ti accompagna nella scoperta della saudade che ti abita:
una dea preziosa e desiderosa di essere scoperta.



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